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Clomid

Il Clomid è diventato uno dei farmaci più diffusi nel bodybuilding in Italia. Qual è il segreto del suo successo e come è avvenuto il passaggio da un utilizzo prettamente medico a una diffusione nell’ambito dello sport? Per rispondere a queste domande e ad altre che interessano i praticanti di bodybuilding, è necessario analizzare la natura di questo farmaco e le modalità corrette di assunzione. È inoltre utile confrontare l’efficacia del Clomid con quella del Tamoxifen, dato che entrambi agiscono in modo simile.

Applicazione di Clomid nel bodybuilding in Italia

Il Clomid (principio attivo – citrato di clomifene) è un potente farmaco che agisce come antiestrogeno. La sua popolarità risale agli anni ’70, quando iniziò a essere utilizzato in medicina per trattare l’infertilità. Ancora oggi, questo resta uno dei suoi utilizzi principali.

Nel tempo, gli atleti hanno iniziato a notare le proprietà del farmaco. I bodybuilder utilizzano il Clomid durante un ciclo di steroidi anabolizzanti. Questo farmaco aiuta a contrastare gli effetti collaterali legati alla trasformazione degli steroidi in estrogeni, gli ormoni femminili. Inoltre, stimola la produzione naturale di testosterone, che viene soppressa dall’assunzione di anabolizzanti. A tal fine, il Clomid viene utilizzato nella terapia post ciclo (TPC).

Il Clomid è un farmaco a largo spettro, utilizzato sia in medicina per trattare l’infertilità, sia nel bodybuilding durante un ciclo di steroidi. Il testosterone e alcuni steroidi correlati possono convertirsi parzialmente in estrogeni. Durante un ciclo di steroidi anabolizzanti, ciò può causare la comparsa di ginecomastia (aumento del tessuto mammario maschile) e ritenzione eccessiva di liquidi nel corpo, entrambi effetti indesiderati nel bodybuilding. La ritenzione di liquidi, in particolare, può aumentare la pressione sanguigna e compromettere la definizione muscolare, portando molti atleti ad utilizzare diuretici durante le fasi di asciugatura.

Il Clomid possiede un forte effetto antiestrogenico, motivo per cui viene ampiamente utilizzato dai bodybuilder durante un ciclo di steroidi per bloccare i recettori degli ormoni sessuali femminili e prevenire la ginecomastia.

Ma quale è l’efficacia di questo farmaco in queste circostanze? Gli esperti italiani ritengono che per i professionisti che assumono frequentemente e in alte dosi steroidi anabolizzanti, il Clomid non sia sufficientemente efficace nel contrastare gli effetti collaterali legati alla trasformazione in estrogeni. In questi casi, è preferibile utilizzare inibitori dell’aromatasi, capaci di sopprimere la produzione di estrogeni, per ottenere un’azione più efficace contro gli effetti collaterali.

Per quanto riguarda la ritenzione idrica, il Clomid è in grado di contrastarla solo in misura limitata, poiché non riduce la concentrazione di estrogeni nel sangue, agendo solo sui recettori degli estrogeni. Inoltre, è importante considerare che, per contrastare la ritenzione idrica nel corpo, è in genere più efficace rivolgersi a un nutrizionista anziché fare affidamento sui farmaci. La ritenzione idrica può infatti essere causata da diversi fattori, come un eccesso di carboidrati nella dieta, e viene spesso potenziata dall’assunzione di steroidi anabolizzanti.

Quindi, se durante un ciclo di steroidi anabolizzanti il Clomid può prevenire la comparsa della ginecomastia, non è in grado di contrastare la ritenzione idrica nel corpo.

Clomid e il suo uso nel bodybuilding dopo un ciclo di steroidi su SCT

Un altro utilizzo principale del Clomid nel bodybuilding è durante la terapia post ciclo (TPC). Dopo un ciclo di steroidi anabolizzanti, la produzione di testosterone si riduce e il processo di sintesi dell’ormone maschile inizia a migliorare, ma in modo molto lento. In questi casi, è possibile utilizzare farmaci per accelerare il ripristino della sintesi di testosterone endogeno. La TPC, che prevede spesso l’assunzione di Clomid o Tamoxifen, insieme all’ormone peptidico hCG (gonadotropina corionica umana), stimola il rilascio di gonadotropine, contribuendo al processo di sintesi del testosterone endogeno.

La TPC viene effettuata quando il periodo trascorso tra due cicli di steroidi supera le 8 settimane. In caso contrario, non è raccomandata. Inoltre, non è neppure consigliata se durante il periodo intermedio tra un ciclo di steroidi e l’altro viene assunto del testosterone, come accade frequentemente tra gli atleti di alto livello.

In sintesi, il Clomid durante un ciclo di steroidi anabolizzanti può prevenire la ginecomastia, ma non è efficace nel contrastare la ritenzione idrica. Durante la terapia post ciclo, viene utilizzato per accelerare il ripristino della sintesi naturale di testosterone.

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